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Mercoledì |
Volley: La Ciesse marcia a ritmo da primato
La Ciesse marcia a ritmo da primato e si mantiene ad un’incollatura dalle due lepri del girone C di serie B1 maschile di pallavolo, alla vigilia della gara di andata dei quarti di finale della Coppa Italia che vedrà i brolesi ospitare giovedi alle 20 il Matera, decimo in campionato con la metà dei punti dei biancoblù. La terza vittoria consecutiva, ottava in dieci giornate con in più i ko al tie-break di Corigliano e l’unico neo della sconfitta interna pesante contro Potenza, consentono al sestetto allenato da Saravia di restare a buon diritto nella terna che si giocherà il biglietto in palio per la serie A2. Una bella Ciesse ha appena vinto con autorevolezza anche in trasferta contro la SMC Sorrento dell’ex Antonio Ricciardello sfoderando una delle migliori prestazioni stagionali e dando sempre certezze sulla qualità del gioco in tutti i fondamentali. Da manuale del volley in particolare il primo set dei “leoni” biancoblù, bravi a dare spettacolo, perfetti in ricezione in attacco ed a muro, con zero errori in battuta. Un meccanismo impeccabile, senza difetti, che fa sognare i tanti tifosi brolesi riunitisi davanti al maxi schermo allestito per l’occasione in via Vittorio Emanuele. Senza voler fare graduatorie di merito finora, si può dire che è scoppiata la Lotito mania a Brolo, ridente cittadina che si stringe attorno alla sua innamorata Ciesse. Un super Marco Lotito, l’extraterrestre, si è abbattuto come una furia sugli avellinesi e poi sul Sorrento contro cui pure altri compagni di squadra si sono messi in luce. Lotito, chiamato simpaticamente “Capareza” dai suoi tifosi per la folta capigliatura stile il famoso cantante, ne è il profeta, l’uomo in più, pur in un contesto dove è difficile fare graduatorie. Memorabili alcune sue battute per un talento di serie A, un uomo, un mito, lo definiscono a Brolo, ma dall’indomani tutti sono idoli tra i supporters, tanto severi dopo il pesante ko interno contro Potenza, altrettanto euforici dopo il capolavoro contro la capolista campana ed Sorrento. Ed allora Francescato ridiventa Ivan il Terribile, Scolaro una macchina, Pasciuta il chirurgo, Parisi il talento, Sesto l’indispensabile, senza dimenticare i cosiddetti rincalzi, da Pisana a Castrogiovanni, da Cerinignana a Princiotta e Riolo, oltre a coach Saravia ed ai leones ultras, emozionanti e commoventi per tifo e colore.
Claudio Argiri


















