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La stagione dell’Orlandina calcio appena conclusa...

La stagione dell’Orlandina calcio appena conclusa sarà ricordata in maniera negativa per svariati motivi e non tanto per la retrocessione dal girone I di serie D all’Eccellenza dopo appena due anni di permanenza. Tra i pochi elementi positivi sicuramente il lancio di alcuni giovani che hanno imparato sul campo come si perde con dignità e che, magari, nell’immediato futuro potranno mettere a frutto simile esperienza formativa. Tra questi c’è sicuramente Giovanni Luca Anelli, palermitano che festeggerà 18 anni il prossimo 28 luglio, titolarissimo nell’undici allenato da Santo Mazzullo. “Non ho parole – spiega il difensore centrale biancoazzurro -, per un ragazzo del 1997 come me, che proviene dalla Categoria degli Allievi e uscendo si è affacciato in un campionato importante come la Serie D, ricevere anche la convocazione nella Rappresentativa del Girone I è stato qualcosa di incredibile, sinceramente parlando. Non posso che essere felice e orgoglioso di me stesso, ma questo, ovviamente, è solo un punto di partenza”. Comunque un bel salto per Anelli che veniva dall'A.S.D. Ciccio Galeoto, vincendo il campionato nella Categoria degli Allievi Provinciali con la Società della sua città. L'anno precedente per Anelli l'esperienza negli Allievi Regionali con lo Sport Village Tommaso Natale, Società palermitana dell'ex calciatore Giacomo Tedesco. “A me non piace parlare di me, mi piace più che altro far vedere i fatti sul campo e dimostrare il mio valore - dichiara Anelli - . Per caratteristiche, sono un difensore centrale molto determinato e sicuro di sé, cerco sempre di trovare una soluzione e di giocare sempre con un compagno vicino a me. Un giocatore a cui mi ispiro molto è Fabio Cannavaro. L'Orlandina è stata una bella vetrina, una grande opportunità e un'occasione per dimostrare il mio valore. Vorrei ringraziare di cuore le persone che in questi mesi mi hanno dato tutto. Ringrazio lo staff tecnico, ringrazio i miei compagni di squadra e soprattutto il Mister Santo Mazzullo. Ci tengo, inoltre, a ringraziare Nino Vitale, una persona davvero squisita e molto umana, in grado di rendere le mie giornate indimenticabili”. (*ca*)

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