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Domenica |
Calcio: Playoff Promozione e Prima Categoria, protagonisti i portieri
BROLO “Scusate il ritardo”, afferma, parafrasando il suo compagno Torre a segno in semifinale, il portiere Marco Caserta, eroe dello Stefano Catania e non per le parate che sono normali per il suo ruolo, quanto per il gol del momentaneo 2-0 a Mazzarrà (è finita 2-1 con leggero malore per il tecnico di casa alla fine), segnato con un semplice rinvio che il forte vento che ha messo a rischio il derby ed il collega Bonarrigo hanno trasformato nell’incredibile qualificazione. Mentre il difensore Carlo Aiello testimonia di un gruppo coeso a dispetto delle vicissitudini della stagione. “Grazie a tutti per le emozioni che mi state regalando”. E dire che Aiello con le maglie di S.Agata e Orlandina ha vissuto pagine importanti. Però il successo cui in pochi credevano di Mazzarrà, campo inviolato nella stagione. Nella vicina Gliaca di Piraino e poi per l’intera serata e nottata a Galati Mamertino si è scatenato un piacevole inferno da parte di una delle tifoserie più calde e rumorose della zona. Merito della Mamertina averla ridestata ripartendo dalla Terza categoria per approdare in quattro anni in Promozione da dove mancava dal 2005. “Credo che domenica eventuali ladri avrebbero avuto vita facile in paese – afferma gongolante ma ancora stremato dalla tensione l’eterno ds Pino Vicario – poiché almeno 1000 tifosi su 3000 abitanti ci hanno seguito con grande passione venendo per fortuna ripagati dal trionfo a mio avviso meritato anche se va dato atto alla Pro Mende di aver lottato su ogni pallone fino all’ultimo. Ma evidentemente il destino aveva scritto il finale thrilling un po’ come il Chelsea il giorno prima con il nostro infinito De Francesco che a 48 anni ci ha salvati parando il rigore dopo 15’ che avrebbe potuto dare un altro indirizzo allo spareggio”. Sul fronte luciese Fortunato (di nome ma non di fatto nella circostanza) Ragusa, presidente della Pro Mende, la prende con filosofia. “E’ andata male – afferma – e non possiamo nemmeno sperare nel ripescaggio che abbiamo già avuto un anno fa quando ho rilevato la società. Ma il calcio è questo, i rigori sono una lotteria e noi non abbiamo avuto i numeri giusti. Quando poi sul nostro errore il palo ha respinto il tiro, mentre il loro penalty decisivo ha sbattuto su entrambi i legni prima di entrare, vuol dire che non c’è niente da fare e bisogna accettare il verdetto con serenità. D’altronde noi siamo arrivati quasi per caso in fondo, la promozione non era prevista anche se ce la saremmo presa volentieri. Vorrà dire che ci riproveremo l’anno prossimo”.
Claudio Argiri


















