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Lunedì |
Volley: Ciesse, è l'ora dei rimpianti
BROLO Il day after della Ciesse nella semifinale play-off di B1 di pallavolo maschile ha il sapore della grande occasione mancata e non solo nelle due trasferte di Bassano del Grappa che hanno visto lottare la squadra affidata al giovane Romeo solo nel secondo set del primo match e per il resto assistere impotente allo show dei veneti, primi finalisti in attesa che domenica sul neutro di Reggio Emilia si recuperi garatre Carpi-Ortona rinviata e spostata per ovvi motivi. Proprio l’arrendevolezza nella “bella” dei biancoblù, soprattutto dopo averli visti dominare garadue, lascia nel’entourage e nei tifosi una profonda amarezza, poiché perdere nello sport ci sta ma bisogna anche saperlo fare. “Siamo molto delusi – è lo sfogo a caldo di un tifoso doc come Giuseppe Pidonti, impeccabile fotografo ufficiale del club - e chi non ha visto la partita non ci può credere. Completamente assenti, inesistenti, nessun tipo di gioco, nessuna reazione, sembrava quasi che non vedessero l'ora di finire la partita. E poi nel parcheggio non ci hanno degnato neanche di uno sguardo. Abbiamo fatto migliaia di km lasciando il lavoro e spendendo migliaia di euro”. Sacrosanto il commento che la ventina di sostenitori presenti si presume condividano perché guardando i due roster non ci sarebbe storia nemmeno nella regular season ma siccome non si vince solo con i nomi (servono anche altre componenti) quantomeno era lecito attendersi di più per rispetto della società e dei tifosi, i veri vincitori dell’annata, da A2. I giocatori e la panchina hanno visto spegnersi al Pala Bruel di Bassano i loro sogni di gloria, davanti ai gruppi organizzati “Audaci” e “Leones ultras” presenti anche ad oltre 1300 km di distanza, inutilmente, incitando e sostenendo i biancoblù fino all’ultima palla messa a terra dai padroni di casa anche se già ad inizio secondo set si era capita l’antifona. Ma i tifosi di Brolo la loro partita l’hanno sicuramente vinta. Per il presidente-sindaco Salvo Messina fallita la possibilità del double cittadino dopo il trionfo in Promozione della Tiger che ora verrà festeggiata insieme alle squadre giovanili del volley ma non alla Ciesse. “Le sconfitte non hanno grande importanza nella vita; la più grande disgrazia è quella di restare fermi”, commenta su facebook la moglie e dirigente Enza Rifici che alla vigilia auspicava. “Prima dobbiamo credere di poter vincere, poi dobbiamo volerlo fino in fondo, dopodichè non ci resta che combattere”. Proprio l’esatto contrario di quel che è successo in campo.
Claudio Argiri


















