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Venerdì |
Softball: Prosegue il trend negativo delle Blue Dolphins
Prosegue il trend negativo delle Blue Dolphins nel campionato regionale di serie B di softball, disciplina che a spizzichi e mozzichi da anni trova sempre spazio nel variegato mondo sportivo di Capo d’Orlando. Per i fratelli italo-australiani Joe e Frank Lipari difficile seminare per trovare le interpreti della sorella minore del baseball, sport peraltro non troppo diffuso nel bel paese. Figuriamoci poi cercare di coinvolgere sponsor e tifosi attorno ad una realtà che merita attenzione, al di là dei risultati che non stanno più venendo a conclusione di un mese di maggio disastroso per il team, complice qualche infortunio di troppo. Ma vale la pena assistere ad uno spettacolo diverso da quelli canonici e non sarebbe male, magari spinti dalla curiosità, di fare capolino domenica mattina al Merendino dove è ricavato il diamante di gara e dove per l’occasione la squadra ospite sarà quella del Cus Messina/San Giorgio. Per la compagine del manager Miraglia edel coach Campisi l’esigenza e la speranza è quella di recuperare almeno un paio delle tante infortunate, alla base del terzo ko consecutivo, rimediato sul campo (storicamente ostico per le paladine) di Polizzi Generosa contro la formazione locale, vittoriosa 26-11. Il risultato potrebbe essere considerato sorprendente ricordando il netto successo dell’andata ma bisogna subito dire che il manager è stato costretto ad inventarsi una formazione del tutto inedita a causa di diversi infortuni. Basta dire che erano indisponibili (per vari motivi) le tre lanciatrici Zingales, Maiolino e Galipò ed i due ricevitori che finora si sono alternati in questo campionato dietro al piatto. Miraglia le ha provate tutte sul monte di lancio alternando Dorotea Zingales, Concetta Traviglia e Maria Rosaria Traviglia (qust'ultima non male all'esordio) ma non c'è stato nulla da fare. Se poi ci aggiungiamo che l'attacco orlandino si presenta ancora una volta deconcentrato e sbadato si capisce come le madonite abbiano avuto vita facile domenica scorsa.
Claudio Argiri


















