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Lunedì |
Calcio: Grande successo per il "Tiger Day"
BROLO Emozione, qualche lacrima, tanti ricordi tra abbracci e risate in occasione del Tiger Day, iniziato con la sfida tra vecchie glorie ed i giovani virgulti che hanno appena conquistato l’Eccellenza, proseguita al PalaTenda con Italia-Spagna su maxischermo e conclusa con ricchi premi e cotillons. Per qualcuno il tempo si è fermato, altri un pò appesantiti sono scesi ugualmente in campo rischiando strappi e contrazioni ma con entusiasmo e voglia di giocare e la classe, nei tocchi, era sempre la stessa. Sportivissimi i giovani della Tiger del presidente Nino Tripi, consapevoli di giocare con le leggende del calcio giallonero. Tutti presenti o quasi i tigrotti della storia che hanno voluto ricordare l'orgoglio di aver indossato la maglia dei tigrotti con sottofondo musicale diviso tra We Are The Champions e Tiger Man. Una festa dello sport per onorare la squadra che, con lo stesso nome, ha portato Brolo in Eccellenza. Dopo quasi 40 anni Brolo e la grande famiglia Tiger hanno riabbracciato i loro vecchi campioni, i loro eroi, grazie anche al grande lavoro dell'amministrazione comunale, all'assessore allo sport Peppino Magistro, al sindaco Messina. Il tempo si è fermato al comunale, dove tanti calciatori ma, soprattutto, amici si sono ritrovati e l'emozione era palpabile. Una splendida giornata di sole ed un attentissimo pubblico hanno fatto da cornice alla manifestazione. Sul sintetico di Brolo si sono riviste le geometrie e la classe di capitan Nino Calderone, Fabio Domina, Calogero Scarvaci, Paolo Saglimbene e Pippo Gitto, la prestanza fisica (e di pancia) di Muscarà, i polmoni di Siracusa e Cardaci,le movenze feline di don Calorio Perdicucci,lo strapotere fisico di Buzzanca e Salvatore Cipriano, le magiche serpentine del ragioniere Enzo Scaffidi, Pippo Genua e Saro Natoli, le movenze felpate del dottore Marino(pietro),l'eleganza di Truscello e Peppino Magistro, il senso della posizione dell'avvocato Mimmo Magistro, l'aggressività di Ciccio Scaffidi e che dire dei portieroni Polillo, Bandiera (stiratosi dalle orecchie alle unghie dei piedi dopo il primo intervento), Ciccio “Pulla" Princiotta ed il giaguaro Nino Ricciardello. Per la cronaca hanno vinto i vecchi ai rigori.


















