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Venerdì |
Basket: Mercato in fermento per l’Orlandina
Mercato in fermento per l’Orlandina che sotto le indicazioni del nuovo allenatore Massimo Bernardi sta stringendo il cerchio sui giocatori da inserire nel roster 2012-2013, quello che come minimo dovrà entrare nelle prime sei dell’ipotetico girone sud del campionato Dna. Con la piacevole illusione del ripescaggio in Legadue la società si muove anche per affiancare a Bernardi gli assistenti che potrebbero anche essere l’americano Danny Mills e lo spagnolo Jorge Suarez, entrambi reduci da una positiva esperienza nel settore giovanile paladino. Per quanto riguarda la figura del nuovo preparatore atletico radio mercato parla di un possibile arrivo da Montegranaro, una volta casa dell’ex ds Vacirca. Sul capitolo giocatori tutto è in aria in attesa del 10 luglio quando il consiglio federale scriverà la parola quasi definitiva sulla composizione del nuovo torneo di Legadue. Nella terza serie l’Orlandina parte per giungere almeno nel girone Silver, dovendo superare una concorrenza ancora tutta da definire nel suo complesso con Pavia, Anagni e Fabriano che hanno rinunciato a partecipare e Perugia in stand bay, mentre la Viola Reggio Calabria scalpita per un ripescaggio ormai scontato. “A Capo d’Orlando c’è grande competenza e passione – dichiara il nuovo condottiero – l’Orlandina è una società storica della pallacanestro italiana. Sono orgoglioso di questa opportunità che mi è stata data. Dovremo costruire una squadra forte composta da un gruppo coeso che conquisti il rispetto dei tifosi e che li faccia divertire. La gente che verrà al PalaFantozzi dovrà vedere degli atleti che daranno il massimo per onorare la maglia che indossano”. I tifosi della sua ex Sant’Arcangelo e quelli nuovi apprezzano l’ingaggio. “Il nome è già indicativo, che Bernardi ed i nuovi giocatori diano sempre il “Massimo”, afferma su facebook Salvatore Scarpuzza, sostenitore della prima ora che testimonia di come il fallimento della scorsa stagione probabilmente sia dovuto al fatto che la squadra di fatto non ha mai avuto un’anima e mai ha dato la sensazione di sbucciarsi le ginocchia soprattutto in trasferta, finendo con il crollare e non riuscendo mai a farsi amare come quasi tutte quelle del passato.
Claudio Argiri


















