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Mercoledì |
Calcio: Anche la lega calcio Uisp rende omaggio a Paolo Gulla
La lega calcio Uisp Nebrodi che ha sede operativa a Capo d’Orlando si mobilita per rendere omaggio in maniera duratura (si pensa ad intitolargli uno dei tornei che si organizzano, ndc) ad un suo ex tesserato che oggi avrebbe compiuto 22 anni. Paolo Gullà, portacolori della Crea Crom Brolo, 21 anni, figlio unico di Pippo Gullà, anima della società brolese, non ce l’ha fatta a superare il terrificante incidente della notte di venerdi 6, perdendo la battaglia più importante, quella della vita, in un lettino di Villa Sofia a Palermo, dove è rimasto in coma per sette lunghi giorni, con l’unico sussulto di speranza, pare, quando mamma Nunziatina gli ha fatto ascoltare l’inno dell’Inter di cui era tifosissimo. “In questi terribili momenti – spiega il presidente Nunzio Guido - abbiamo condiviso con molti tesserati della Lega Calcio i sentimenti più sentiti di pietà, di partecipazione al dolore atroce della perdita di questa vita. In questi terribili momenti siamo e stiamo vicini gli uni agli altri e soprattutto ai disperati genitori colpiti nell’affetto più caro. Non esiste dolore più atroce di quello della perdita di un figlio, l’unico figlio. La Lega Calcio Uisp Nebrodi intende partecipare al lutto che sente proprio con forme di solidarietà diverse dai fiori, belli ma purtroppo fugaci, da offrire alla famiglia che ne faccia l’uso che ritiene opportuno per onorare la memoria di Paolo.A questa iniziativa hanno già aderito il Comitato Territoriale Uisp Nebrodi, la Lega Calcio Regionale Sicilia, la Lega Calcio Territoriale Nebrodi, il Settore Tecnico Arbitrale e alcune Società affiliate, prima fra tutte la Scuderia Ferrari Club di Acquedolci, squadra Campione Territoriale. Per non spezzettare la solidarietà in mille piccole cose, per fare qualcosa di veramente significativo, importante, utile al perenne ricordo spingiamo le nostre Società all’emulazione, alla collaborazione più fattiva ma anche alla più veloce possibile risposta che attendiamo fiduciosi”.
Claudio Argiri


















