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Martedì |
Basket: Orlandina,dopo il ripescaggio, si lavora per avere un roster competitivo
CAPO D’ORLANDO L’Orlandina neo ripescata in Legadue sonda il mercato e stringe i tempi per completare prima di Ferragosto un roster forzatamente incompleto sia pur già dotato in teoria di due pedine da starting five. L’ave congelato le trattative precedenti nell’incertezza del campionato che si andava a disputare ha fatto scappare qualche pesce prelibato ma la dirigenza non si è fatta certo cogliere impreparata ed ha gettato comunque qualche amo buono. E’ il caso di Mitchel Poletti, lungo già nel mirino a metà della stagione precedente nel Dna quando aveva poco spazio (per le sue qualità) a Brindisi e prima dell’arrivo di Bisconti, ora finito a Bari senza rimpianti. Ovviamente Poletti preferì rimanere in Legadue spostandosi a Forlì, poi retrocessa suo malgrado ed altra ripescata come i paladini. Ora il matrimonio con i biancoazzurri si potrebbe fare e sarebbe un colpo niente male. Ma l’Orlandina ha già piazzato quello di Marco Passera, miglior playmaker italiano dello scorso torneo e tra i più bravi in circolazione e, nonostante allora si parlasse ancora di Dna, convinto dal progetto ed immaginiamo da altro a sposare la causa sindoniana. Avendo l’ex piacentino il il club può andare decisa verso gli spot di 2 e 3 sul mercato straniero, riservandosi di coprire il ruolo di lungo con un comunitario oltre che con Poletti, senza dimenticare che Nicholas Crow, prima sicuro partente, con il ripescaggio potrebbe anche convincersi a restare. Come altro uomo da quintetto c’è anche il neo capitano Andrea Benevelli che da 4 in Legadue può confermarsi ad alti livelli quantomeno in attacco in linea con gli ultimi due campionati giocati a Trento e Capo d’Orlando nella terza serie. Sotto contratto ci sono pure l’ultimo arrivato Matteo Palermo ed i giovani lunghi Nicolò Damiani e Francesco Pellegrino, oltre ai cartellini dei baby Caula, Sgrò e Caronna, che quasi certamente verranno ceduti in prestito nella Dnc (il primo ha mercato in Puglia da dove è stato pescato a Massafra, gli altri due tra Canicattì, Marsala e Gela). Riguardo a Palermo è un pupillo di coach Bernardi, uno che lavora bene con i giovani, ed anche se le Legadue gli potrebbe stare larga alla fine non è detto che non rimanga anche se il biennale firmato con il club di via Alfano ne potrebbe consigliare il prestito al piano di sotto a maturare. Tra Damiani e Pellegrino (legato fino al 2015) solo il secondo dovrebbe restare anche se avrebbe bisogno di giocare per continuare gli enormi progressi fatti, mentre il primo ha richieste da Castelletto Ticino.
Claudio Argiri


















