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Sabato |
Calcio: Due acquisti per l'Orlandina
CAPO D’ORLANDO L’Orlandina di impronta sempre più palermitana dopo gli ingaggi del tunisino Sami Elamraoui, mamma del capoluogo, e di Palma, ex Igea Virtus. Un attaccante di fascia, funambolico, dalla fantasia irrefrenabile, un fattore in Eccellenza come dimostrato a tratti nella scorsa stagione quando ha militato nelle file del Due Torri. Per Sami il problema è la continuità di rendimento ma per ruoli come il suo è perfettamente normale a qualsiasi livello. Il suo innesto, ad affiancare l’intoccabile Filippo Crinò e l’altrettanto inamovibile Pietro Dell’Orzo, capitano e direttore sportivo in pectore, potrebbe significare il sacrificio dello straniero Nanaviè, fisico e movenze alla Drogba che nel ritiro tedesco sembra non essersi calato del tutto nella parte di centro boa che gli avevano disegnato. Per quanto riguarda Palma, invece, siamo davanti ad un difensore esperto e di qualità che va a rinforzare un reparto che centralmente finora proponeva i concittadini Lepre e Franchina, buoni ma non il massimo per una squadra che punta a parole al salto in serie D o, quantomeno, a lottare fino all’ultimo per lasciare l’Eccellenza dopo 14 anni di fila. I due nuovi arrivati, da ufficializzare, dovrebbero attendere il rientro della squadra da Leverkusen per aggregarsi ai nuovi compagni e prendere confidenza con gli stessi e le metodologie del tecnico Renato Greco, palermitano anche lui, tipo deciso che non ha bisogno di presentazioni visto che la carriera da attaccante parla per lui ma che deve ancora scoprirsi allenatore vincente. Da giovedi la compagine paladina dovrebbe iniziare a lavorare al Ciccino Micale, impianto che, al pari del Merendino, è stato dato in gestione alla società Orlandina che ha così la possibilità di gestire al meglio la sua attività, con la possibilità di incrementare un settore giovanile sempre trascurato da queste parti.
Claudio Argiri


















