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Orlandina - Verona| 04_11_2013

Upea Capo d’Orlando 64

Tezenis Verona            63 (20-18)(40-36)(50-53)

Upea Capo d’Orlando: Busco ne, Basile 14, Laquintana, Benevelli, Nicevic 16, Portannese 3, Mays 18, Archie 10, Ciribeni ne, Cefarelli 3. All.: Pozzecco.

Tezenis Verona: Grande ne, Smith 7, Taylor 16, Reati 3, Carraretto 4, Boscagin 6, Callahan 14, Salafia ne, Gandini 2, Da Ros 11. All.: Ramagli.

Arbitri: Scrima, Caforio e Volpe.

Note: parziali 20-18, 40-36 e 50-53. Uscito per 5 falli Smith. Tiri da due Orlandina 17/33, Verona 18/37, tiri da tre Orlandina 7/26, Verona 6/20, tiri liberi Orlandina 9/1, Verona 9/10.

CAPO D'ORLANDO Gianluca Basile risolve anche la super sfida su un Verona in crisi in base al roster e con coach Ramagli che forse rischia la panchina dopo il ko del PalaFantozzi che, però, senza il canestro a fil di sirena dell'ex nazionale avrebbe premiato la difesa veneta. Un successo che l'Orlandina, senza la possibilità di utilizzare capitan Soragna, fermo per un guaio muscolare patito nel derby di Barcellona che lo potrebbe tenere fuori anche nella prossima gara, ha fortissimamente cercato e voluto, anche quando, sul 50-57 al 34', sembrava ko fisico e mentale, senza reattività. Verona, che non aveva fatto a sua volta faville, ha avuto il torto di non affondare il colpo letale e proprio la tripla di Basile ha riacceso match e pubblico, in estasi dopo l'ubriacante blitz nella tana dei cugini, salutato con un grazie su un mega striscione esposto prima della partita con la data del trionfo impressa. Per completare il tris in sette giorni che rilancia i paladini in zona play-off, comunque, i biancoazzurri hanno dovuto penare subendo in avvio la verve al tiro da 3 di Taylor (9 punti sul 13-6 di partenza degli ospiti) che proprio Basile solo dopo è riuscito ad imbavagliare. L'indiavolato Archie ed il furetto Mays hanno firmato il contro break con Basile a sancire il primo vantaggio sul 18-15 all'8'. Nicevic è solido ed efficace, Portannese ringhia in difesa ma stecca in attacco ma l'Orlandina allunga ugualmente arrivando al top sul 28-20 al 13'. Ci pensa l'ex barcellonese Da Ros, sacrificato in panca in avvio, a ricucire lo strappo ed a riaprire completamente i giochi per un match che scivola poi via punto a punto con attacchi spuntati (42% per entrambe al tiro) e difese che vanno a nozze tra un palla persa (17 a testa) ed una sciocchezza, come i 3 falli in attacco di Nicevic in un amen che lo relegano in panca gravato di 4 personali già nel terzo periodo. Ma quando tutto sembra perduto Basile accende i motori, Mays e lo stesso Nicevic che fanno il resto con Archie con più rimbalzi (12) che punti a dominare l'area pitturata. Ci sarebbe pure il giallo finale con Basile che trasforma solo 1 dei 2 liberi per il 62-61 e Mays che commette un fallo ingenuo su Taylor in penetrazione pur avendo l'Orlandina la possibilità di spenderne un altro prima del bonus. Ma come una favola nel time out il Poz disegna lo schema vincente (Basile nel dopo gara dirà sorridendo che si è vinto nonostante le sue indicazioni) ed il Baso pesca il jolly a 5 decimi dall'epilogo subendo pure il fallo da Smith ed andando poi a raccogliere gli abbracci dei tifosi. (*ca*)

Claudio Argiri

 

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