Piove sul bagnato in casa Orlandina calcio

Piove sul bagnato in casa Orlandina calcio anche se le bufere di questi mesi fanno quasi passare in secondo piano la quarta sentenza favorevole ad un ex giocatore che ha chiesto ed ottenuto legittimamente di avere quanto non corrisposto dal più sgangherato club del girone I di serie D, destinato a sparire anche se la dirigenza superstite si ostina a continuare per salvare un titolo di Eccellenza pieno di debiti. L'ultimo certificato arriva dopo il reclamo presentato con r/r lo scorso 3 settembre dall'attuale attaccante juniores della Tiger Brolo, Giuseppe Aloe, cui è stata appena riconosciuta dalla commissione vertenze economiche della Lnd la somma di 900 euro a saldo dei 3000 lordi pattuiti nella scorsa stagione, 2100 dei quali, bontà sua, versati dalla società che per il saldo non ha ovviamente fatto pervenire alcuna documentazione. Entro metà febbraio ciò che resta del sodalizio biancoazzurro dovrebbe provvedere al pagamento facendo pervenire in lega la liberatoria di Aloe anche se sussistono forti dubbi, tanto più che nè Caserta nè Leo nè altri avrebbero avuto quanto gli spettava. E le richieste sono destinate a fioccare, compresi i tre ex allenatori Giuseppe Raffaele, Angelo Galfano e Antonio Alacqua con quest'ultimo che accampa pretese dello scorso torneo dal Due Torri, altra società con qualche pregresso che, però, sta gradatamente onorando a conferma che la ditta è seria a differenza di quella orlandina. Chiaramente a breve arriveranno anche punti di penalizzazione che andranno a diminuire il già esiguo di bottino attuale (6) dopo gli 8 gol (grazie alla pietà del Torrecuso) subiti sul campo della nuova capolista solitaria. La formazione biancoazzurra, scesa in campo con soli otto elementi, continua a far ridere tutta l’Italia: i risultati pessimi sono l’ultimo dei problemi per un club ormai ridicolizzato in ogni sua componente. E domenica prossima l'Orlandina dovrebbe ospitare il Roccella, ma il condizionale è d’obbligo. Società allo sbando e rischio sfratto concreto visto che gli impianti sportivi "Ciccino Micale" e "Francesco Paolo Merendino" non dovrebbero essere più gestiti dal club per l’omessa manutenzione del terreno di gioco e per morosità nel pagamento dell’affitto. (*ca*)

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