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ORLANDINA BASKET 17_02_2014 bis

“Ci sentiamo i più forti e forse lo siamo ma dobbiamo dimostrarlo sul campo e contro l'Orlandina che ci ha messi in difficoltà con un quintetto piccolo causa falli di Nicevic ed infortunio di Benevelli, ci è mancato l'acuto finale”, conferma il coach torinese Pillastrini, espulso a 4'' dalla sirena dopo un fallo tecnico preso per un'incomprensione con l'arbitro livornese Ursi. “Resta sempre il miglior coach della Gold” afferma senza retorica il condottiero paladino Gianmarco Pozzecco, premiato ieri a Milano in occasione del Candido day organizzato in memoria dell'ex direttore della rosa. “E Torino si è confermata la squadra più forte – continua il Poz – ed essere riuscita a batterla è stata un'impresa che va interamente a merito di un gruppo di giocatori fantastico. Personalmente non ci ho messo nulla poiché la mossa vincente di un quintetto piccolo è stata una necessità obbligata a causa dei falli di Nicevic e dell'infortunio di Benevelli. Ma questi ragazzi sono meravigliosi, stanno facendo di più di quello che pensavamo poiché il secondo posto in queste condizioni è qualcosa di eccezionale. Non voglio fare il pompiere ma davvero non posso chiedere di più”. Ma la società paladina entro la scadenza del 28, forse già prima del match di domenica prossima sempre sul parquet amico contro il più malleabile Forlì dell'ex Crow, dovrebbe regalargli uno o forse addirittura due rinforzi anche se bisogna valutare i tempi di recupero di Benevelli, ennesimo infortunato di un'annata storta da questo punto di vista. Il giovane lungo sassarese Amedeo Tessitori ed il veterano Denis Marconato i nomi sempre più gettonati, anche per allungare le rotazioni dei biancoazzurri, desiderosi di lottare ad inizio marzo pure per la Coppa Italia dove se si arriva in fondo offrirà tre gare in altrettanti giorni. Nel frattempo i due giovani (Portannese) e giovanissimi (Laquintana) concorrono per la Giba, associazione dei giocatori che, tramite voto su internet, ha assegnato al trapanese Renzi la palma di miglior italiano del torneo davanti all'agrigentino, mentre da ieri si può votare anche più volte (unica condizione far passare almeno 5 ore tra un voto e l'altro) per il miglior under 20 con il playmaker pugliese tra i quattro candidati scelti. E' tutt'altro che baby ma per quanto dà e potrà ancora dare alla causa biancoazzurra, Matteo Soragna è già diventato l'idolo dei tifosi, resisi conto che l'ex barcellonese è un autentico leader, in grado di infilare 18 punti col 71% al tiro, compresi i 4 liberi finali post cacciata del Pilla che hanno regalato un'altra gioia ai suoi nuovi sostenitori, oltre che una marcatura che ha limitato Mancinelli e costretto Steele a commettere l'infrazione di passi decisiva. (*ca*)

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