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per il 12-0 nei confronti diretti ed a meno 2 dalla lepre Trento che a fine marzo farà capolino al PalaFantozzi. Un successo comodo con pochi brividi per la regina di Sicilia di tutti i tempi, messa alle corde solo in avvio ed a tratti dalla penultima della classe, prima indiziata a seguire Imola in Silver pur avendo buone armi da giocarsi. Non era peraltro agevole nonostante il gap tecnico evidente poiché i paladini si sono presentati al testa-coda senza l'ex capitano Benevelli, vittima di una lesione muscolare nella supersfida della settimana precedente con Torino ed atteso al rientro a metà marzo dopo le final Six di Coppa Italia a Rimini dove l'Upea affronterà nei quarti Agrigento in un derby molto sentito e temuto anche da queste parti. Ma già sabato prossimo nell'anticipo di Napoli l'Upea presenterà almeno un nuovo innesto a rinforzare il reparto dei lunghi, con radio mercato che parla di uno tra Paul Biligha, 200 cm, 24 anni, italiano di colore che fa la muffa in panchina ad Avellino ed è cercato con insistenza anche da Cremona, Richard Mason Rocca, attualmente infortunato e forse in uscita da Jesi, o Denis Marconato, ora a Cantù, mentre sembra tramontata l'ipotesi dell'under Tessitori in prestito da Sassari. Non dimenticando che in prova da martedi scorso c'è l'ex Scafati Matteo Canavesi, ieri in tribuna ad ammirare i numeri dello scatenato Nicevic, il professore della tecnica, che in attacco ha dominato l'area pitturata. Bene anche Archie, diventato papà di Jordan alle 10.30 del mattino, ma protagonista pur con la stanchezza e due ore di sonno, e Basile che in difesa ha spento Ferguson che aveva iniziato il match con tre siluri che avevano portato Forlì in vantaggio 6-5 e poi 9-7 con Cain a firmare il top sull'11-7. Stimolato dalla sfida anche Mays in un amen si è scetanato dai 6.75 firmando l'allungo fino al 32-22. Da lì in avanti l'Upea è stata sempre in controllo con Saccaggi e Sergio mai domi a provare a far rientrare un team ospite senza molte frecce in panchina per poter resistere all'urto della vice capolista. Nicevic al 27'20'' firma il 51-40 e capitan Soragna al 29' il vantaggio massimo sul 57-44. Il resto è quasi accademia con i biancoazzurri che quando accelerano fanno male anche se l'ex Crow e Sergio provano a far rientrare Forlì ma senza esito, con finale da standing ovation generale in attesa di rinforzi e del derby del Sud. (*ca*) Claudio Argiri

 

 

 

 
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