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L'Orlandina basket riprenderà ad allenarsi...

CAPO D’ORLANDO Solo oggi qualche giocatore italiano dell’Orlandina basket riprenderà ad allenarsi dopo qualche giorno di meritato riposo coinciso con il giro di boa di serie A e l’All Star Game di Verona che domenica vedrà protagonista anche il biancoazzurro Dominique Archie. Ma il gruppo al completo, compresi alcuni americani tornati negli Usa dalle famiglie, avrà l’adunata generale del coach rivelazione Giulio Griccioli martedi 20, in tempo per preparare la trasferta di Pistoia che inaugura un girone di ritorno a cui la matricola chiede la certezza di una salvezza al momento solo virtuale e magari la coltivazione del sogno play-off fino in fondo. “Diciamo che abbiamo condotto un girone d’andata da 7 pieno – afferma Ciccio Venza, decano dei dirigenti – e ci troviamo meritatamente a + 10 sulla quota retrocessione ed a soli 2 punti dalla post season, quindi un pensierino lo facciamo senz’altro. E’ chiaro che club come Roma e Cantù senza dimenticare la stessa Pistoia che si è molto rafforzata di recente, ambiscono a conquistare i play-off, ma la forza della nostra tranquillità potrebbe essere un’arma determinante anche se l’importante è centrare il nostro obiettivo stagionale”. La missione sembrerebbe a portata di mano senza affanni anche se il mercato e fattori esterni possono cambiare le carte in tavola pur se l’Orlandina ha già pagato pesantemente dazio agli infortuni e non sa se e come rientreranno i lungodegenti Nicevic e Burgess, dati come candidati ad un posto nei 10 nella trasferta toscana anche se solo da martedi si potranno avere certezze o meno in tal senso. Intanto i paladini si godono il nono posto ex-aequo e con l’altra neopromossa Trento (sesta a quota 18) hanno totalizzato complessivamente 30 punti, 2 in più rispetto a quelli dello scorso torneo di Siena e Montegranaro che hanno validamente sostituito. Unico dato negativo al giro di boa il minimo assoluto (come Varese) dei punti realizzati in un quarto, nel terzo a Pesaro quando il parziale 5-16 costò due punti pesantissimi e la qualificazione alle final eight di Coppa Italia con rimpianti per il ko come con Pistoia e Roma in casa e Bologna fuori. “Non c’è la controprova – continua Venza – ma può darsi pure che incontri sulla carta proibitive vinte sul parquet amico non sarebbero finite bene. Di certo la gara della svolta per me è stata quella contro Sassari, un successo che ci ha dato consapevolezza nei nostri mezzi soprattutto al PalaFantozzi dove sono cadute altre big e non ultima Venezia grazie ad una prestazione straordinaria, soprattutto difensiva”. In attacco ci ha pensato super Austin Freeman, oggetto dei desideri di alcuni club che hanno già bussato alle porte della dirigenza. Lui ed i lunghi Dario Hunt ed Archie sono premiati anche da alcune statistiche del girone d’andata anche se al di là dei numeri non si possono non rimarcare la valenza che hanno avuto nell’ottima prima parte di annata capitan Matteo Soragna, Gianluca Basile, lo stesso Burgess ed il penultimo arrivato Sek Henry, fondamentale nelle 5 vittorie di fila in casa, striscia ancora aperta e migliorabile. Il centro proveniente dai Vipers è secondo alle spalle del solo Anosike per rimbalzi catturati in media a gara: Dario, infatti, recupera 9.2 rimbalzi a gara. Invece è settimo per punti segnati con 17.1 di media Freeman. Soragna non è inserito nella speciale classifica della percentuale tiro da 3 punti nonostante abbia un 21/37 pari al 57%, perché ha tentato un tiro in meno rispetto ai minimi, che sono 2.5 per gara arrotondati per eccesso (quindi 2.5*15=37.5, arrotondati per eccesso a 38 dopo 15 giornate). (*ca*)

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